L’Istituto Comprensivo «San Francesco – L. Capuana» di Gela ha scelto Breakapp: dal 5 ottobre parte la mensa SMAD nei plessi dell’istituto, per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Il pranzo arriva a scuola già porzionato, senza bisogno di un refettorio.
Anche qui, come in altre scuole di Gela, la spinta è arrivata dalle famiglie: sono stati i genitori a chiedere una soluzione per il pranzo, e la scuola l’ha accolta. Non è un caso isolato: nel Mezzogiorno, secondo l’indagine annuale di Cittadinanzattiva, solo una scuola su quattro dispone di un refettorio, e in Sicilia si scende al 14%. Dove la sala mensa non c’è, la domanda resta.
In questi giorni l’istituto sta vivendo un momento particolare. Il 2026 è l’VIII centenario di San Francesco d’Assisi, e una scuola che porta il suo nome non poteva lasciarlo passare: è partito «Ra-DICI di Pace», un mese di eventi aperto con l’accoglienza della reliquia del santo nella cappella del plesso «Paolo Emiliani Giudici». Un programma costruito attorno a una parola — pace — che in una scuola elementare non è mai retorica.
Il San Francesco-Capuana è un istituto grande: sei plessi distribuiti in città — la sede centrale di via Palazzi, Benedetto Coce, Collodi, Paolo Emiliani Giudici, Pirandello e Santa Maria di Gesù — con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, quest’ultima anche a indirizzo musicale.
Gela ormai la conosciamo bene: la mensa SMAD è già attiva all’IC «Salvatore Quasimodo», all’IC «E. Romagnoli-Solito» e all’IC «E. Mattei – M. Gori», mentre il servizio è attivo anche all’IC «Don Bosco». Poco più a nord, a Niscemi, la mensa SMAD è attiva in altre tre scuole.
Con SMAD sono i genitori a scegliere il pranzo dal menu e a ordinarlo dall’app, anche giorno per giorno. Un ristoratore convenzionato cucina la mattina stessa e prepara i monoporzione con il nome di ogni bambino; a metà mattinata i pasti arrivano a scuola, già divisi per classe e pronti per il pranzo. Niente file e meno sprechi, perché si prepara solo ciò che è stato ordinato.
Per l’istituto non ci sono costi né oneri: nessuna opera edile, nessun personale in più, nessuna gestione da seguire.
Benvenuti nella grande famiglia Breakapp, bambini del San Francesco-Capuana! ❤️

