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Editoriale · Una lettera aperta

I quindici minuti più trascurati della giornata.

Una lettera aperta a chi pensa che la pausa scolastica meriti più cura di quanta ne riceva.

La giornata di uno studente italiano dura dalle cinque alle otto ore. Di quelle ore, quindici minuti sono dedicati alla ricreazione: pochi, ma preziosi. È il momento in cui i ragazzi mangiano qualcosa, si parlano, si rilassano prima di tornare in classe.

Per molto tempo, però, quella pausa è stata lasciata un po' a sé stessa: spesso l'unica opzione era lo snack confezionato del distributore. Si poteva fare di meglio — con più qualità, più freschezza, più possibilità di scelta. Mancava solo lo strumento giusto.

E poi c'è un bisogno diverso, ma altrettanto concreto. Negli istituti comprensivi dove non c'è una sala mensa, molti bambini restano a scuola per l'intera giornata senza un pasto caldo: le famiglie si organizzano come possono, ma non sempre è semplice.

“Una pausa migliore, una scuola alla volta.”

Per noi, quei quindici minuti contano.

Breakapp è nata da un'osservazione semplice. Ci sembrava strano che, mentre ormai tante cose della vita quotidiana si gestiscono con un'app, gli studenti dovessero ancora fare la fila al distributore per un panino confezionato. La tecnologia c'era. Mancava qualcuno che la mettesse a disposizione della scuola.

Così abbiamo iniziato. Una scuola alla volta. Dimostrando che si poteva fare diversamente: la merenda ordinata dall'app al mattino, preparata da un esercente locale — bar, panetteria, gastronomia di vicinato — consegnata a scuola pronta per la ricreazione. Senza che la scuola dovesse pagare nulla. Senza un nuovo appalto. Senza che la segreteria dovesse aprire un altro fascicolo. È un'organizzazione autorizzata, regolata da una delibera della scuola e affidata a operatori convenzionati.

Il modello funziona perché ognuno fa una cosa sola e la fa bene: noi mettiamo la tecnologia e curiamo la rete degli esercenti; gli esercenti locali preparano la merenda; le famiglie pagano nell'app; la scuola — semplicemente — autorizza l'organizzazione. Il valore economico resta sul territorio. Il lavoro burocratico non esiste.

Lo abbiamo fatto senza venture capital, senza pubblicità. La rete è cresciuta per passaparola: un dirigente che racconta a un altro dirigente, una segreteria che chiama una segreteria, una famiglia che parla con un'altra famiglia. È un modo lento di crescere, ma è anche il più onesto.

Quello che abbiamo imparato, finora.

Siamo partiti da una scuola e siamo arrivati a 126. Lo abbiamo fatto piano, perché ogni istituto che entra nella rete è un istituto che dobbiamo seguire personalmente — almeno nei primi mesi.

126
scuole attive
40.000+
alunni
10
regioni in Italia
2019
l'anno di partenza

Ognuna di quelle 126 scuole ha una storia diversa. Ci sono i licei di Trapani e Palermo, dove il vending dominava da decenni e i ragazzi si sono trovati per la prima volta a poter scegliere qualcosa di fresco. Ci sono gli istituti comprensivi della Sicilia interna e della Puglia, dove non c'era una mensa e adesso c'è — semplicemente perché qualcuno ha deciso di provarci. C'è il liceo di Modena, dove Breakapp è entrato a far parte della pausa quotidiana degli studenti. C'è la classe 1ªA del Fazello di Sciacca che si è sentita protagonista al punto da diventare la prima Classe Breakapp dell'Anno.

Sette anni, scuola dopo scuola.

Da una prima sperimentazione siciliana nel 2019 a una rete che arriva fino a Modena, le tappe — in ordine.

  1. 2019

    L'inizio. Prima sperimentazione di Breakapp in un istituto siciliano.

  2. 2020 — 21

    La pandemia. Le scuole chiudono, ma il modello regge: la struttura “ordine in app + consegna a scuola” diventa più rilevante.

  3. 2022

    Nasce SMAD. Il servizio mensa anche per le scuole che non ce l'hanno.
    E Breakapp esce dalla Sicilia, sbarcando nelle prime regioni del Centro-Nord.

  4. 2023

    Il premio. Innovazione Digitale di Gambero Rosso e Invitalia. La storia finisce nel volume “Il Mezzogiorno bello e buono”.

  5. 2024 — 25

    L'espansione vera. Roma, Firenze, Modena, Brescia, Livorno. Il servizio supera le 70 scuole attive.

  6. Oggi

    Oltre 126 istituti usano Breakapp ogni giorno. Una rete che continua a crescere, settimana dopo settimana.

“In quei quindici minuti i ragazzi si ritrovano. Volevamo che fosse un momento all'altezza.”

Un riconoscimento che teniamo in tasca.

Nel 2023, il lavoro di Breakapp ha ricevuto il Premio Innovazione Digitale di Gambero Rosso e Invitalia. È stato un riconoscimento importante — il primo premio nazionale italiano dedicato all'innovazione tecnologica nel settore food. Non lo raccontiamo per vantarcene; lo ricordiamo perché spesso, quando una scuola entra in Breakapp per la prima volta, si chiede se siamo solidi. Quel premio dice di sì.

Premio Innovazione Digitale · 2023

Gambero Rosso e Invitalia

Riconoscimento nazionale per l'innovazione digitale nel settore food. Consegnato a Roma da Alex Giordano, cofondatore di Ninja Marketing, in collaborazione con Invitalia.

Cosa non stiamo facendo.

Non stiamo competendo con la mensa pubblica, perché la mensa pubblica — dove c'è — funziona; il nostro spazio è dove non c'è. Non stiamo facendo guerra ai distributori automatici: ci sostituiamo a loro nei contesti dove la scuola ritiene che lo snack confezionato non sia più la risposta giusta, lasciando che dove va bene continui a esserci.

Soprattutto, non stiamo cercando una crescita rapida e ad ogni costo. Lavoriamo perché un servizio sulla pausa scolastica funzioni davvero, in 126 scuole oggi e in molte altre domani — al ritmo che la qualità ci permette di sostenere.

Una cosa che vi chiediamo, se siete arrivati fin qui.

Se siete dirigenti, docenti, o famiglie di una scuola in cui Breakapp non è ancora attivo: parlatene con noi. Non vi venderemo nulla; vi diremo come funziona, vi metteremo in contatto con il preside di un istituto simile al vostro, vi manderemo i materiali per la delibera. La decisione resta vostra, e i tempi sono quelli che servono.

Se siete persone curiose che hanno trovato questa pagina e l'hanno letta fin qui: grazie. Speriamo solo che la prossima volta che entrate in una scuola e vedete gli studenti in fila per uno snack confezionato, vi venga in mente che si può fare meglio.

b.
La redazione di Breakapp
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Vi affianchiamo dalla delibera al primo ordine. In 2 settimane il servizio può essere attivato. Senza oneri di alcun tipo per l'Istituto.

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